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giovedì 2 luglio 2009

Non c'è Amore senza comprensione

Ad un Re, che gli domandava come imparare ad Amare nel migliore dei modi la sua famiglia ed il suo regno, Buddha rispose così: "Maestà, nella Via dell'Illuminazione non c'è Amore senza Comprensione. L'Amore è Comprensione. Senza comprendere è impossibile Amare. Se marito e moglie non si comprendono, non si possono Amare. Se fratello e sorella non si comprendono, non si possono Amare . Se genitori e figli non si comprendono, non si possono Amare. Se desideri la felicità di coloro che Ami, devi imparare a comprenderne i dolori e le aspirazioni. Comprendendoli, saprai alleviarne i dolori e aiutarli a realizzare le aspirazioni. Questo è vero Amore. Se invece vuoi soltanto che coloro che Ami si adeguino alle tue idee senza sforzarti di conoscere i loro bisogni, non è vero Amore. E' solo desiderio di possedere l'altro e di appagare i tuoi bisogni, che in questo modo non saranno mai soddisfatti. Maestà il popolo del Kosala soffre dolori e nutre aspirazioni. Conoscendo ciò di cui soffre e ciò a cui aspira, saprai Amarlo davvero. I dignitari della tua corte soffrono dolori e nutrono aspirazioni. Conoscendo ciò di cui soffrono e ciò a cui aspirano, saprai come renderli felici e, grazie a ciò, ti rimarranno fedeli per tutta la vita. La Regina, il Principe e la Principessa soffrono dolori e nutrono aspirazioni. Conoscendo ciò di cui soffrono e ciò a cui aspirano, saprai come renderli felici. Se tutti hanno felicità, pace e gioia, anche tu avrai felicità, pace e gioia. Questo è il senso dell'Amore nella Via del Risveglio". Tratto da: "La vita di Siddhartha il Buddha" di Thich Nhat Hanh ed. Ubaldini

lunedì 15 giugno 2009

Discorso sulla felicità

Ho sentito queste parole del Buddha una volta che il Signore viveva nelle vicinanze di Savatthi, al monastero di Anathapindika, nel boschetto di Jeta. A notte fonda apparve un deva (angelo) tanto bello e luminoso da fare risplendere l’interbosco. Dopo aver reso ossequio al Buddha, il deva gli porse una domanda in versi:

“Molti dèi e uomini sono ansiosi di sapere Quali siano le azioni benedette che conducono a una vita di pace e felicità. Per favore, vorresti indicarcele?”

Così risposte il Buddha:

“Non frequentare gli stolti, ma vivere in compagnia dei saggi e onorare coloro che ne sono degni. Questa è la più grande felicità.”

“Vivere in un ambiente favorevole, aver piantato semi positivi e rendersi conto di essere sul retto sentiero. Questa è la più grande felicità.”

“Avere la possibilità di imparare e crescere, essere abili nelle professioni e nei mestieri e sapere come praticare la parola amorevole. Questa è la più grande felicità.”

“Essere capaci di offrire sostegno ai propri genitori, avere cura della propria famiglia e fare un lavoro che dia soddisfazione. Questa è la più grande felicità.”

“Vivere in maniera retta, essere generosi, essere capaci di dare sostegno a parenti e amici e vivere una vita irreprensibile. Questa è la più grande felicità.”

“Evitare di commettere cattive azioni, evitare di cedere all’alcol o alle droghe ed essere diligenti nell’agire per il bene. Questa è la più grande felicità.”

“Essere umili e gentili, mostrare gratitudine, essere paghi di una vita semplice e non perdere l’occasione di imparare. Questa è la più grande felicità.”

“Perseverare ed essere aperti ai cambiamenti, avere contatti regolari con monaci e monache partecipare alle discussioni di Dharma (Insegnamento di testi sacri). Questa è la più grande felicità.”

“Vivere nel mondo, con il cuore non turbato dal mondo, liberati dalla sofferenza, in pace. Questa è la più grande felicità.”

“Coloro che realizzano tutto ciò Non saranno mai sconfitti, ovunque vadano Saranno sempre sereni e lontani dal pericolo. Questa è la più grande felicità.”

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