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martedì 7 luglio 2009

Lise Bourbeau

http://www.coloridellavita.com/personaggi.cfm?pid=11

Lise Bourbeau ha iniziato la sua carriera nel campo delle vendite nel 1966 ed è divenuta rapidamente la miglior Direttrice di zona del Canada. Ha mantenuto la sua posizione fino al 1982. In tutto quel periodo ha formato, motivato e aiutato più di 40.000 persone a diventare più consapevoli del loro potenziale. In questi 16 anni ha potuto rendersi conto che le persone raggiungevano solo raramente ciò che volevano nella vita e pochissimi erano davvero felici. La sua curiosità l'ha portata a ricercarne le cause e, soprattutto, le soluzioni.
Ha frequentato numerosi corsi di formazione, principalmente negli Stati Uniti, ed in particolare in California dove ha ottenuto il Bachelor in filosofia presso l'Università di Filosofia.
Quanto sopra, seguito da grandi trasformazioni nella sua vita, le hanno portato una nuova consapevolezza di base. Piena di entusiasmo per ciò che stava scoprendo ascoltando il suo corpo e desiderosa di aiutare il maggior numero di persone possibile, nel 1982 ha lasciato il suo lavoro per percorrere un nuovo sentiero.
Ha creato un seminario per aiutare le persone a scoprirsi attraverso ciò che mangiavano e osservando i loro malesseri e malattie. Da allora ha condotto ricerche sul comportamento umano e si è specializzata nel decodificare il significato metafisico di malesseri e malattie. Il suo scopo è aiutare le persone a conoscersi meglio, ad accettarsi e ad amarsi. Nel 1984 ha aperto il suo primo centro di sviluppo personale, il centro Ecoute Ton Corps.
Ha deciso poi di formare insegnanti per diffondere i suoi insegnamenti per tutto il Quebec. Nel 1987 ha scritto il suo primo libro intitolato "Ascolta il tuo corpo, il tuo più grande amico sulla terra", ed ha fondato la sua casa editrice (Les Editions E.T.C.). Questo è stato il libro più venduto in Quebec.
Nel giro di 12 anni ha raggiunto il record di 300.000 copie vendute nella versione francese. Dal 1988 ha scritto altri 14 libri, tutti best-sellers. La Ecoute ton corps è la più grande scuola di crescita personale in Quebec. I suoi insegnamenti sono diffusi in più di 20 paesi.

giovedì 2 luglio 2009

Non c'è Amore senza comprensione

Ad un Re, che gli domandava come imparare ad Amare nel migliore dei modi la sua famiglia ed il suo regno, Buddha rispose così: "Maestà, nella Via dell'Illuminazione non c'è Amore senza Comprensione. L'Amore è Comprensione. Senza comprendere è impossibile Amare. Se marito e moglie non si comprendono, non si possono Amare. Se fratello e sorella non si comprendono, non si possono Amare . Se genitori e figli non si comprendono, non si possono Amare. Se desideri la felicità di coloro che Ami, devi imparare a comprenderne i dolori e le aspirazioni. Comprendendoli, saprai alleviarne i dolori e aiutarli a realizzare le aspirazioni. Questo è vero Amore. Se invece vuoi soltanto che coloro che Ami si adeguino alle tue idee senza sforzarti di conoscere i loro bisogni, non è vero Amore. E' solo desiderio di possedere l'altro e di appagare i tuoi bisogni, che in questo modo non saranno mai soddisfatti. Maestà il popolo del Kosala soffre dolori e nutre aspirazioni. Conoscendo ciò di cui soffre e ciò a cui aspira, saprai Amarlo davvero. I dignitari della tua corte soffrono dolori e nutrono aspirazioni. Conoscendo ciò di cui soffrono e ciò a cui aspirano, saprai come renderli felici e, grazie a ciò, ti rimarranno fedeli per tutta la vita. La Regina, il Principe e la Principessa soffrono dolori e nutrono aspirazioni. Conoscendo ciò di cui soffrono e ciò a cui aspirano, saprai come renderli felici. Se tutti hanno felicità, pace e gioia, anche tu avrai felicità, pace e gioia. Questo è il senso dell'Amore nella Via del Risveglio". Tratto da: "La vita di Siddhartha il Buddha" di Thich Nhat Hanh ed. Ubaldini

martedì 30 giugno 2009

Riflessioni sulla Vita

http://www.coloridellavita.com/riflessioni.cfm?tid=331

Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo.
Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti.
In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adolescenti. Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato quest'età. Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi, quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare.
Ma se non cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo?
Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere.
Tanto vale accettare questa realtà e decidere d'essere felici, qualunque cosa accada.

Alfred Souza dice: "Per tanto tempo ha avuto la sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita!
Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa d'irrisolto, un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati.
In seguito la vita sarebbe cominciata.
Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la vita".

Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c'é un mezzo per essere felici ma la felicita è il mezzo. Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita, e gustatelo ancora di più perché lo potete dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita, e ricordate vi che il tempo non aspetta nessuno.
Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di vederli andare via di casa.
Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare.
Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa nuova. Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.
Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente, e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente.
La felicità e le gioie della vita non sono delle mete ma un viaggio.

lunedì 15 giugno 2009

Discorso sulla felicità

Ho sentito queste parole del Buddha una volta che il Signore viveva nelle vicinanze di Savatthi, al monastero di Anathapindika, nel boschetto di Jeta. A notte fonda apparve un deva (angelo) tanto bello e luminoso da fare risplendere l’interbosco. Dopo aver reso ossequio al Buddha, il deva gli porse una domanda in versi:

“Molti dèi e uomini sono ansiosi di sapere Quali siano le azioni benedette che conducono a una vita di pace e felicità. Per favore, vorresti indicarcele?”

Così risposte il Buddha:

“Non frequentare gli stolti, ma vivere in compagnia dei saggi e onorare coloro che ne sono degni. Questa è la più grande felicità.”

“Vivere in un ambiente favorevole, aver piantato semi positivi e rendersi conto di essere sul retto sentiero. Questa è la più grande felicità.”

“Avere la possibilità di imparare e crescere, essere abili nelle professioni e nei mestieri e sapere come praticare la parola amorevole. Questa è la più grande felicità.”

“Essere capaci di offrire sostegno ai propri genitori, avere cura della propria famiglia e fare un lavoro che dia soddisfazione. Questa è la più grande felicità.”

“Vivere in maniera retta, essere generosi, essere capaci di dare sostegno a parenti e amici e vivere una vita irreprensibile. Questa è la più grande felicità.”

“Evitare di commettere cattive azioni, evitare di cedere all’alcol o alle droghe ed essere diligenti nell’agire per il bene. Questa è la più grande felicità.”

“Essere umili e gentili, mostrare gratitudine, essere paghi di una vita semplice e non perdere l’occasione di imparare. Questa è la più grande felicità.”

“Perseverare ed essere aperti ai cambiamenti, avere contatti regolari con monaci e monache partecipare alle discussioni di Dharma (Insegnamento di testi sacri). Questa è la più grande felicità.”

“Vivere nel mondo, con il cuore non turbato dal mondo, liberati dalla sofferenza, in pace. Questa è la più grande felicità.”

“Coloro che realizzano tutto ciò Non saranno mai sconfitti, ovunque vadano Saranno sempre sereni e lontani dal pericolo. Questa è la più grande felicità.”

venerdì 12 giugno 2009

Positivo

Dovresti essere più buono del necessario, perchè tutti quelli che incontri sul tuo cammino stanno combattendo qualche battaglia. Stai attento alle parole, possono anche tagliarti la lingua.
Se vuoi che i tuoi sogni si realizzino, non devi dormire
Di tutto ciò che porti, la tua espressione è la più importante.
La felicità nella tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri.
Il peso più grande che puoi portare è il rancore.
Una cosa che puoi sempre dare ma anche tenerti.... la tua parola. . .
La bugia peggiore è quella che racconti a te stesso.
Se ti manca il coraggio per iniziare, hai già finito.
Una cosa che non puoi reciclare è il tempo perso.
Le idee non funzionano a meno che tu non creda in esse!!.
La tua mente è come un paracadute... funziona solo quando lo apri...
Rincorrere la felicità è la gara di tutta una vita!!!
Non è mai troppo tardi per essere quello che avresti voluto.
La vita è troppo breve per svegliarsi con rimpianti…
Per questo, ama le persone che ti trattano bene. Dimenticati di quelli cue non lo fanno.
Tutto succede per un motivo.
Se ti danno una seconda opportunità, afferrala con tutte e due le mani.
Se la tua vita cambia, lascia che cambi.
Nessuno ha detto che la vita fosse facile, ci hanno solo promesso che valeva la pena viverla.
Gli amici sono come i palloncini , quando li hai lasciati andare, forse non ritornano.
A volte ci preoccupiamo tanto per le nostre vite agitate e piene di problemi
e non ci rendiamo conto che li stiamo lasciando andare tutti.
Discutiamo su chi abbia ragione e ci dimentichiamo quale sia la cosa migliore da fare.
Ci accorgiamo dei veri amici solo quando è troppo tardi...

domenica 10 agosto 2008

Lezione di farfalla

Kirk Kilgour, nazionale americano e Campione d'Italia con la squadra romana dell'Ariccia:
una brillante carriera spezzata da un tragico incidente che avvenne nel 1976.
Durante alcuni esercizi di riscaldamento cadde, provocandosi la lussazione di una vertebra cervicale con conseguente totale paralisi degli arti.
Ma lui non si è mai arreso: 26 anni su una sedia a rotelle, dimostrando forza, volontà e coraggio tali da fare invidia ad un campione in piena attività.
E come nello sport, in cui la sconfitta fa parte del gioco, egli ha vissuto la "sconfitta" dell'infortunio in positivo, traendone spunto e coraggio agonistico per lottare ancora e tornare a vincere.
Il 12 luglio 2002, dopo tanti anni di lotta, il suo cuore si è fermato ma in noi resta vivo il suo ricordo.
La Preghiera che ci ha lasciato rivela la straordinaria ricchezza interiore di un uomo che ha saputo sempre affrontare la vita con serenità e con autentico spirito sportivo.
La felicità aspetta:quelli che piangono quelli che soffrono quelli che cercano quelli che si sforzano.
perché solo queste persone possono apprezzare l’importanza di quelle cose che hanno lasciato un segno nella loro vita.
Vivi la vita senza paura,affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli

giovedì 7 agosto 2008

Chi è Ricco & chi è Povero

Un giorno, un padre di famiglia molto ricco, portò suo figlio in campagna, per mostrargli come vivevano le persone povere…
Così trascorsero qualche notte presso un fattore, che era considerato molto povero.
Al loro ritorno, il padre domandò a suo figlio di raccontargli come aveva trovato il suo soggiorno fra la povera gente…
Il ragazzo rispose:
Noi abbiamo un cane, loro ne hanno quattro…
Noi abbiam una grande piscina, loro hanno un fiume senza fine …..
Noi abbiamo delle lampade per illuminare nostro giardino, loro la notte hanno le luci delle stelle...
Noi abbiamo una superba veduta fino alla fine del nostro grandissimo giardino, loro hanno tutto l’orizzone …
Noi abbiamo un bel pezzo di terra per vivere, loro hanno dei campi che vanno molto più lontano…
Noi abbiamo dei servitori, loro servono gli altri….. Noi dobbiamo acquistare il nostro cibo, loro lo producono…. Noi abbiamo dei muri sui nostri territori per proteggerci, loro hanno degli amici che li proteggono….
A queste parole il padre rimase sbalordito...
E il ragazzo aggiunse ancora:
Grazie di avermi mostrato, in definitiva
come NOI siamo poveri….
Morale di questa piccola storia…
Vivete felici con quello che possedete, e non vi preoccupate per quello che non avete
Ecco amici miei…
Qualche volta è utile vedere le cose da un altro punto di vista

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